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BeRave

BeRave, il nome grida, il segno sussurra

Identità visiva per uno store streetwear, pensata per reggere nel tempo, non per inseguire una scena.

logo rave casa
Cliente
BeRave
Anno
2023
Settore
Moda
Servizi
Identità visiva

Contesto


BeRave è un nome che porta già con sé tutto l'immaginario della scena rave e dello streetwear più diretto: graffiti, materia grezza, tono alzato. Costruire il logo non voleva dire illustrare quel nome, ma trovare un segno capace di sostenerlo senza restarne prigioniero — e senza appiattirsi sulla scena che il nome stesso richiama.

La sfida

La soluzione più immediata era anche la più scontata: nero, bold, spigoloso, indistinguibile dai mille marchi streetwear che parlano tutti la stessa lingua visiva. Il problema di design vero era un altro: disegnare un marchio che restituisse la persona dietro al negozio, non solo l'estetica a cui il nome sembra alludere, mantenendo comunque la leggibilità immediata che un badge streetwear deve avere.

L'approccio

Ho costruito un lettering interamente a mano, curvo e organico invece che squadrato: lettere che si intrecciano e si arrotondano invece di tagliare nette. Il badge circolare che racchiude il naming segue la convenzione classica del logo streetwear, ma il carattere che lo abita è morbido, quasi calligrafico — una tensione voluta tra la struttura riconoscibile del badge e la scrittura che lo occupa. Ho escluso ogni riferimento diretto a graffiti e immaginario underground, per lasciare spazio a un registro più personale e meno urlato di quanto il nome, da solo, avrebbe suggerito.

Il risultato è un marchio che si legge subito come streetwear, ma che non assomiglia a nessun altro dello stesso scaffale.

berave

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